lunedì 30 marzo 2015

Le uova non sono tutte uguali: ecco di che colore sono quelle più sane


Le uova non sono tutte uguali, e neanche tutte dello stesso colore. La tonalità assunta dal tuorlo, infatti, la dice lunga sullo stato di salute dell'animale che le ha deposte.
La maggior parte delle uova in commercio hanno un tuorlo giallo (al centro nella foto), ciò significa che le galline vengono allevate con mangimi economici. Il colorito più sano e desiderabile, secondo quanto dice la dottoressa Hilary Shallo Thesmar ,direttore dei programmi di sicurezza alimentare per l'Egg Nutrition Center (ENC), è quello arancione scuro, prodotto con alta probabilità da galline ruspanti. "Le galline ruspanti - spiega - hanno la possibilità di mangiare cibi più riccamente pigmentati, e questi pigmenti vengono poi trasferiti al tuorlo".
Variando l'alimentazione degli animali non cambia solo il colore del tuorlo, ma anche l'apporto di nutrienti. Mentre la quantità di proteine e grassi rimangono identiche indipendentemente dal colore, i tuorli più scuri indicano la presenza di xantofille e acidi grassi omega-3 nella dieta della gallina.  Le prime si trovano nelle verdure a foglia verde scuro come gli spinaci, ma anche ortaggi come zucchine, broccoli e cavolini di Bruxelles. Gli acidi grassi Omega-3 sono fortemente concentrati nei semi di lino e nelle alghe di mare.
L'ENC, tuttavia, afferma che "le uova da allevamento non differiscono dalle uova ruspanti in termini di valore nutritivo o livello di colesterolo".

domenica 22 marzo 2015

Cosa far ‘mangiare’ ai nostri capelli per averli sani!


I capelli sani e belli, non dipendono solo dai cosmetici che usiamo per curarli, dallo shampoo alla crema ristrutturante, ma anche dagli alimenti di cui ci cibiamo.
Infatti la loro ricrescita e l’alimentazione quotidiana, sono indissolubilmente legate. È sufficiente vedere la composizione chimica dei capelli per rendersi conto che essi sono costituiti per il 65/96% da proteine solide quali la cheratina, nota come sostanza capace di rinforzare i capelli, e per il resto da acqua, grassi, pigmenti e oligoelementi.
Se poi si pensa al fatto che la cheratina del capello è composta da due amminoacidi essenziali, la cistina e la lisina, chiamati “essenziali” proprio perché l’organismo non è in grado di produrli da solo, allora diventa evidente che questi elementi vanno assunti attraverso l’alimentazione, oppure con degli integratori per capelli, non c’è altra via. Una dieta alimentare carente di queste proteine rende i capelli fragili e sottili, favorendo la comparsa elle doppie punte.

Ecco allora come far “pranzare” e “cenare” i nostri capelli, per renderli sani e belli:

SALMONE – ARINGHE – SGOMBRI: Salmone è uno dei migliori prodotti alimentari per mantenere i capelli sani. Salmone è ricco di acidi grassi omega-3, che proteggono il cuoio capelluto dall’essiccazione. Nel salmone si trovano anche la Vitamina B-12 ed il ferro.
 

FAGIOLI: Fagioli sono pieni di proteine, che sostengono la crescita dei capelli. I fagioli sono inoltre ricchi di ferro, zinco e biotina. Un deficit di biotina cause capelli fragili.
 

VERDURE A FOGLIE VERDI: Spinaci, bietole, broccoli e in generale gli ortaggi con foglie di colore verde scuro; sono molto ricchi di magnesio, betacarotene, vitamine A e C, di grande importanza per la produzione di sebo, essenziale per la crescita dei capelli. Favoriscono anche la produzione di altre sostanze, come la cheratina, l’elastina e il collagene, molto importanti per conferire al capello un aspetto lucente.
 

UOVA: Sono una buona forte di biotina,una sostanza nota fino a qualche tempo fa anche come vitamina H, zinco e vitamine.
 

NOCI: Le noci sono ottime per il capello, in particolare le Noci del Brasile sono una grande fonte di selenio, mentre le Noci comuni hanno un alto contenuto di acidi grassi omega-3. Noci, anacardi, mandorle hanno un alto contenuto di zinco. Il Deficit di zinco può portare ance alla caduta dei capelli
 

FICHI: Favoriscono la ricrescita in quanto ricchi di ferro. Una carenza di ferro infatti, indebolisce la struttura capillare, aumenta per i capelli il rischio di fragilità e quindi aumenta la percentuale di caduta.
 

RISO INTEGRALE: Contiene biotina, come le uova, che incrementa l’elasticità dei capelli e nutre i follicoli piliferi.
Insomma ragazze, nutriamo i nostri capelli dall’interno, però attente a  non ingrassare!!!

Primer make up: ecco come si usa


Il primer è una base da stendere dopo l’applicazione e asciugatura della crema viso; la sua funzione principale è quella di far durare più a lungo il trucco (grazie all’effetto barriera che crea tra il make up e il sebo della pelle) e rendere la pelle più liscia, compatta e uniforme, in modo da non far penetrare i prodotti nelle linee d’espressione; ne esistono davvero vari tipi in commercio:
– correttivi: che permettono di riparare, proprio come fa un classico correttore, le macchie della pelle, infine, quelli colorati che, in base alla nuance, hanno funzioni specifiche. Se sono verdi servono a coprire i rossori, rosa per regalare un effetto salute alle pelli spente e lilla per eliminare i grigiori della pelle invernale.
– per viso: che, nella maggior parte dei casi, ha la consistenza di un gel trasparente e serve a facilitare l’applicazione del fondotinta e a farlo durare tutta la giornata. Inoltre, rende la pelle liscia e compatta per applicare al meglio il fondotinta. In commercio ne esistono di diversi tipi da scegliere a seconda dell’età e del tipo di pelle.
– opacizzanti e/o oil free per chi ha la pelle grassa/mista
– illuminanti, per rendere la pelle più luminosa, soprattutto per le pelli mature
– colorati, ad esempio quelli verdi servono per minimizzare rossori e couperose, quelli rosa servono a chi ha un colorito spento, ecc.
– specifico per occhi, questo prodotto leggero e trasparente si applica prima dell’ombretto per evitare che si formino quelle brutte linee in corrispondenza delle pieghe della palpebra. Il primer occhi crea una base uniforme sulla quale il trucco si sfuma meglio, rendendo più intensi i colori degli ombretti o delle matite.
– specifico per labbra, che serve a far durare più a lungo il rossetto. Infatti, fissa matita e rossetto ed evitare le sbavature. Si applica sulla bocca ben pulita e asciutta, di solito è di colore molto chiaro per non alterare la nuance del rossetto rossetto che andremo ad applicare
Nota negativa: la maggior parte dei primer  contiene silicone, che è la causa principale della comparsa di punti neri e brufoli, poiché “soffoca” la pelle.

Cofanetti alle pere


Ingredienti

250 g di farina
3 tuorli
1 kg di pere Kaiser
125 g di zucchero
2 bicchieri di moscato
150 g di burro
 

Per la crema pasticciera
 

2,5 dl di latte
2 tuorli
30 g di farina
80 g di zucchero

Preparazione

Lavorate 125 g di burro ammorbidito con la farina, aggiungete i tuorli, lo zucchero e lavorate
brevemente l'impasto, quindi lasciatelo riposare in frigo.
Sbucciate le pere, tagliatele a cubetti e fatele insaporire per 5 minuti nel moscato portato a bollore. Scolate e asciugate su carta da cucina.
Preparate la crema pasticciera: montate i tuorli con 40 g di zucchero e incorporate la farina setacciata; scaldate il latte con il restante zucchero e aggiungetevi le uova. Fate addensare per una decina di minuti e lasciate intiepidire.
Tenete da parte 80 g di pasta frolla e dividete il resto in due parti, una il doppio dell'altra; con il burro avanzato ungete quattro stampini e foderateli con la parte grande di pasta. Distribuite all'interno le pere, riempite con la crema e chiudete con la restante pasta frolla; con quella tenuta da parte modellate piccoli fiori per decorare i cofanetti A.
Infornate per 20 minuti a 180 °C e servite.

Crostata profumata


Ingredienti

220 g di farina
60 g di zucchero
120 g di burro
3 cucchiai di latte
sale

Per la copertura

250 g di fragoline
2 uova
100 g di zucchero
100 g di panna
120 g di mandorle tritate finemente
25 g di farina

Preparazione

1) Setacciate 200 g di farina sulla spianatoia, unite un pizzico di sale, il latte, 100 g di burro tagliato a pezzetti e lavoratelo insieme alla farina con la punta delle dita in modo da ottenere un composto sbriciolato. A questo punto aggiungete gli altri ingredienti, impastate velocemente, formate una palla, avvolgetela nella pellicola e mettetela in frigo per almeno mezz'ora.
2) Accendete il forno a 180°. Stendete la pasta piuttosto sottile, rivestite uno stampo a cerniera di 24 cm, imburrato e infarinato, e punzecchiatela con una forchetta. Ricoprite la pasta con un foglio di carta da forno, distribuitevi sopra uno strato di fagioli secchi, mettete in forno e cuocete per 25 minuti.
3) Preparate il ripieno: sbattete energicamente le uova con lo zucchero, quindi aggiungete la panna e le mandorle mescolate con la farina.
4) Togliete il "guscio" di pasta dal forno, eliminate la carta con i legumi, sistemate sopra le fragoline, poi completate con la crema alle mandorle e rimettete subito in forno per 35-40 minuti circa. Togliete la torta dal forno, fatela raffreddare e servite.

Spezzatino svelto di pollo


Ingredienti

500 g di filetti di pollo,
4 lime,
40 g di burro,
1/2 cucchiaino di cumino in polvere,
1 cucchiaio di prezzemolo surgelato,
sale,
pepe.

Preparazione

Taglia, con un coltello affilato, i filetti di pollo prima in lunghe striscioline poi a dadini regolari.
Fai fondere il burro per 30 secondi in un tegame, unisci il pollo, sala e insaporisci con pepe e cumino.
Bagna il pollo con il succo di tre lime e fai cuocere a fuoco vivace per 5 minuti, mescolando spesso.
Lava l'ultimo lime, taglialo a spicchietti e uniscili al pollo. Aggiungi il prezzemolo, mescola e servi.

Agnello in umido con cipolline e fave


Ingredienti

un kg di spalla di agnello a pezzi
600 g di cipolline pelate
300 g di fave sgusciate
2 spicchi di aglio
un mazzetto di menta e di prezzemolo
un bicchiere di vino bianco
un dado
un cucchiaio di zucchero
4 chiodi di garofano
2 foglie di alloro
olio extravergine d'oliva
sale, pepe

Preparazione

1) Scaldate 2 cucchiai di olio in un largo tegame con uno spicchio d'aglio e rosolatevi la carne. Unite le cipolline e rosolate anche queste; salate e pepate, bagnate con il vino e lasciatelo evaporare.
2) Aggiungete il dado sbriciolato, lo zucchero, i chiodi di garofano e l'alloro, bagnate con un bicchiere di acqua calda, coprite e cuocete a fuoco basso per 20 minuti, poi aggiungete le fave e continuate la cottura per altri 20 minuti. Alla fine insaporite l'agnello con un trito di aglio, prezzemolo e menta e servite.

Sogliola dorata


Ingredienti

4 sogliole di medie dimensioni
2 spicchi di aglio
30 g di parmigiano grattugiato
40 g di pangrattato
80 g di burro
2 foglie di alloro
1 ciuffo di prezzemolo
1 limone
1/2 dl di olio extravergine di oliva
sale
pepe rosa in grani e nero macinato

Preparazione

1 Eviscerate le sogliole aprendo la branchia sotto la testa sul lato dalla pelle scura, incidete la pelle sullo stesso lato appena sopra la coda e staccatela tirandola fino alla testa. Raschiate la pelle chiara dall'altra parte.
2) Tritate finemente gli spicchi di aglio e il prezzemolo, spezzettate l'alloro e spremete il limone.
3) Mettete i pesci in una teglia, spolverizzateli con tutti gli aromi e il pepe in grani, bagnate con l'olio e il succo di limone e lasciate in infusione per 20 minuti.
4) Mescolate il parmigiano con il pangrattato e mettete in un grande piatto, scolate senza asciugare le sogliole e passatele nel composto fino a formare una spessa pellicola.
5) Fate fondere il burro fino a renderlo spumeggiante, friggetevi le sogliole da entrambe le parti per 10 minuti e fatele dorare. Scolate su carta da cucina, salate, pepate e servite.

venerdì 13 marzo 2015

L'obesità come il cancro: l'aspettativa di vita si accorcia di 10 anni


Sono giovani adulti, maschi e femmine, con un indice di massa corporea che supera 35 e quindi affetti da quella che viene definita obesità grave: un milione e 300mila italiani, il 3% della popolazione.
Di questi 10mila l'anno si rivolgono ai chirurghi per uscire dalla spirale del peso che accorcia la vita di dieci anni, come i tumori. L'8% delle neoplasie delle donne è correlato proprio all'eccesso di peso. 
Sono i dati-denuncia della Sicob (Società italiana di chirurgia dell'obesità e delle malattie metaboliche) presentati dal presidente Nicola Di Lorenzo nel corso di un incontro al Senato che ha puntato i riflettori sulla creazione di Obesity Unit. «E' un fattore di rischio per il cancro alla stregua del fumo di sigarette. Il rischio - spiega Di Lorenzo - aumenmta perché le cellule adipose non sono inerti, ma funzionano come un vero e proprio tessuto endocrino che produce sostanze pericolose». 
Tra le persone obese le patologie si sommano: soffre di diabete il 26%, di asma il 23%, di artrite il 44%, di ipertensione il 51% e di acncro il 52%. «Parliamo di una patologia molto grave - aggiunge Di Lorenzo - non si risolv con una dieta o l'esercizio fisico: le evidenze ci dicono, infatti, che le terapie convenzionali come dieta e farmaci hanno un'efficacia inferiore al 5%». 
Dei circa 83 centri per l'obesità che sono in Italia solo 46 eseguono più di cento interventi l'anno e la maggior parte sono localizzati al Nord mentre paradossalmente i pazienti sono più spesso nelle regioni del Sud. 
La società scientifica ritiene che nei prossimi tre anni il numero di interventi debba almeno triplicare e che i centri di alta specialità per la chirurgia bariatrica ( le operazioni per combattere l'obesità) raddoppino. L'obesità assorbe oltre 8 miliardi di euro all'anno, circa il 7% della spesa sanitaria globale.

domenica 8 marzo 2015

Contrordine, 2 mele al giorno tolgono il medico di torno: il colesterolo scende


Contrordine, ce ne vogliono due di mele al giorno per togliere il medico di torno. A confermarlo è stato il progetto Ager Merlo i cui risultati sono stati presenatti in Trentino.
L'istituto Ager Merlo ha fatto il punto sulle più recenti scoperte scientifiche riguardanti le qualità della mela. Allo studio, durato 4 anni e finanziato con tre milioni da Fondazioni bancarie, ha lavorato una task force di ricercatori di quattro sedi universitarie (Bologna, Milano, Padova, Udine) e due istituti di ricerca (CReSO e Fondazione Mach con il coordinatore Riccardo Velasco). 
La ricercatrice della Fondazione Mach Francesca Fava ha poi presentato i risultati di uno studio nutrizionale realizzato da Fem in collaborazione con l'Istituto di ricerca cardiovascolare e metabolica dell'università di Reading, nel Regno Unito. La ricerca aveva l'obiettivo di studiare gli effetti del consumo di mele su volontari affetti da moderata ipercolesterolemia. 
Per due mesi quaranta persone hanno consumato due mele al giorno. I primi risultati dimostrano che il consumo di due mele al giorno è in grado di abbassare, in media del 3%, il colesterolo totale, ed anche il colesterolo ldl, in media del 4%. 
In concomitanza, dopo aver sgranocchiato le renette, nel corpo si è misurato un aumento significativo di sostanze antiossidanti. «Si sta ora completando l'analisi di altri importanti fattori di rischio di malattie cardiovascolari, quali la funzionalità vascolare e l'elasticità delle arterie», ha aggiunto l'esperta.

giovedì 5 marzo 2015

Hai gli occhi marroni ma li vuoi azzurri? Ecco come puoi realizzare il tuo sogno


Hai gli occhi marroni ma li vuoi azzurri? Una procedura medica potrebbe realizzare il tuo sogno.   Secondo quanto riportato alla Cnn dal dottor Gregg Homer, il principio fondamentale sta nel fatto che sotto ogni occhio marrone c'è un occhio azzurro, e per ottenerlo basterebbe eliminare la melanina marrone presente negli strati anteriori dell'iride. Come? Attraverso l'utilizzo di un laser lanciato dalla Stroma Medical capace di realizzare questa procedura.