lunedì 29 giugno 2015

Scopriamo i rimedi naturali per sbiancare i denti


Scopriamo insieme quali possono essere le soluzioni naturali per sbiancare i denti ed avere un sorriso splendido, come quello dei vip sulle riviste patinate, senza sforzi ed utilizzando quello che potremmo trovare in casa.

La banana sbucciata. La buccia di banana (la parte interna), è un perfetto “lucidante” per denti. Provate a strofinare la parte interna della buccia di banana sui denti per qualche minuto e poi lasciate gli eventuali residui per almeno 10 minuti prima di sciacquare e dare una passatina con spazzolino e acqua.

Il formaggio. Mangiare formaggio stimola un surplus di produzione di saliva che aiuta a rimuovere le macchie dai denti. La saliva inoltre è un ottimo “disinfettante” del cavo orale, aiuta a tenere sane le gengive, oltre ai denti naturalmente.

Le fragole. Una nuova moda tra i vip è l’utilizzo della polpa di fragola applicata sui denti. Pare li renda più bianchi oltre a donare un piacevole alito profumato. Tra le maggiori sostenitrici di questo sistema troviamo Tyra Banks e Catherine Zeta-Jones.

Aceto di mele. L’aceto di mele è l’ideale per sbiancare i denti in modo naturale e per rimuovere i batteri dalla bocca. Mescolate mezzo cucchiaio d’acqua e aceto di mele ed usate il composto per sciacquare la bocca facendolo passare sui denti. L’acidità della bocca si abbasserà ed il risultato che otterrete nel corso di un mesetto sarà equivalente ad uno sbiancamento professionale.

Il caro e vecchio bicarbonato. Il bicarbonato è uno dei prodotti che tutti abbiamo in casa e che si può utilizzare per numerosi scopi, uno di questi è lo sbiancamento dei denti. Miscelatene mezzo cucchiaino con acqua e succo di limone, fate degli sciacqui della bocca per 2-3 volte la settimana e il risultato sarà sbalorditivo.

Olio di cocco. L’olio di cocco è ampiamente utilizzato nel settore cosmetico ed è ideale per sbiancare i denti e proteggere le gengive. Utilizzatelo prima di lavare i denti, facendo una sorta di gargarismo con un cucchiaino di olio di cocco per 10-15 minuti.

Un consiglio aggiuntivo: evitate le bevande scure. Caffè, the e tutte le bevande scure, sono, in genere, dannose per i nostri denti, e possono provocare delle macchie. Provate e limitarne l’uso, oltre ai denti vi ringrazierà anche il vostro fegato.

Frangia, come tagliarla in base alla forma del viso


La frangia regala sempre un’aria nuova al taglio di capelli, ma ce ne sono tanti tipi, impariamo a  scegliere!
La frangia non è un semplice dettaglio, perché spesso da sola riesce a fare la differenza. Lo stesso taglio di capelli infatti, con o senza frangia, cambia totalmente. Ma è anche vero che non sta bene a tutte. Molto dipende dalla forma del viso, ma dato che i tipi di frangia sono diversi è possibile scegliere quella che meglio si adatta ai propri lineamenti. Ecco una guida che può esservi utile per abbinare la giusta frangia al taglio, al tipo di capello e naturalmente, alla vostra personalità:
FRANGIA PETTINATA LATERALMENTE: Elegante e glamour, la frangia pettinata di lato va bene per ogni forma del viso, regalandogli un’aria sexy e misteriosa. Di solito si realizza con una frangia più lunga in un lato, in modo che si fonda con il resto dei capelli. Ma oltre ad essere indicata per ogni forma del viso, la frangia pettinata di lato si adatta a tutti i tipi di capelli, compresi i vari spessori, e lunghezze.
FRANGIA LUNGA E PESANTE. Lo diciamo subito: questa frangia è assolutamente vietata per chi ha i capelli ricci, poiché potrebbe creare un distacco troppo netto.
Grazie al suo effetto pieno e bombato, fa sembrare più sottile un viso ovale.
Non valorizza i visi troppo lunghi o, al contrario, troppo rotondi. Si sposa bene invece con i visi quadrati, dalla mascella forte e con i visi triangolari, dal mento appuntito.
Se durante la giornata la frangia inizia a separarsi in ciuffi, si può rimediare con una spruzzata di shampoo secco sulle radici e un colpo di spazzola.
FRANGIA SPETTINATA. La frangia un po’ spettinata dona un’aria frizzante a tutti i look. Si adatta ad ogni tipo di volto, compresi quelli dai lineamenti meno regolari, che vengono come riequilibrati dalla sua “imprecisione”.
Facilissima da portare, si asciuga con il phon e poi a metà asciugatura, si pettina lasciando i ciuffi in libertà.
FRANGIA CORTA. Sbarazzina e giovanile, assottiglia il viso tondo e fa apparire più ampia una fronte non molto spaziosa e dall’attaccatura irregolare.
Per realizzare una frangia mini, chiedi al tuo parrucchiere di tagliarti i capelli due dita sopra le sopracciglia.
FRANGIA ALLA BB. La frangia lunga, pettinata con una grande apertura centrale era la preferita di Brigitte Bardot da giovane.   E’ perfetta per evidenziare gli zigomi. Sta bene soprattutto ai visi ovali o rotondi. Può penalizzare invece un viso troppo squadrato.
Insomma, a voi la scelta!

Macedonia di arance e lamponi

 
Ingredienti

5 arance non trattate
un dl di acqua minerale naturale
80 g di zucchero
2 cucchiai di brandy
un pizzico di cannella
200 g di lamponi

Preparazione

1) Preparate uno sciroppo facendo sciogliere lo zucchero con l'acqua minerale in un pentolino a fiamma dolcissima. Scottate 3 volte per mezzo minuto la scorza di un'arancia tagliata a striscioline, poi cuocete le scorzette per 5 minuti nello sciroppo preparato.
2) Mescolate il succo di 2 arance con il brandy e la cannella, unite i lamponi e le arance rimaste tagliate a triangolini. Raffreddate in frigo e servite decorando con le scorzette.

Crespelle alle pesche

 
Ingredienti

500 g di pesche
100 g di farina di grano saraceno
un uovo
latte
40 g di zucchero
50 g di uvetta
burro
sale

Preparazione

1) Amalgamate la farina con 2 di di latte e l'uovo leggermente sbattuto; unite un pizzico di sale e fate riposare per 15 minuti. Fate scaldare una padellina antiaderente, del diametro di 15-20 cm, unta di burro: versatevi 3 cucchiai di pastella e cuocete una crèpe; quindi continuate a preparare crèpes fino a esaurire il composto.
2) Intanto lavate, snocciolate e tagliate a fettine le pesche, senza sbucciarle. Mescolatele con lo zucchero e l'uvetta e mettetele in una casseruola su fuoco basso, coperte, per 10 minuti circa. Suddividete le pesche cotte sulle crespelle, ripiegatele a ventaglio e disponetele in una pirofila. Passatele in forno caldo a 200° per 5 minuti, fate intiepidire e servite.

Seppioline alle biete


Ingredienti
 

800 g di seppioline surgelate
250 g di ceci in scatola
300 g di biete da taglio (erbette)
uno spicchio d'aglio
una piccola cipolla
20 g di funghi secchi
vino bianco secco
un ciuffo di prezzemolo
basilico, timo fresco
maggiorana, olio d'oliva
sale, pepe

Preparazione

1) Tritate la cipolla e mezzo spicchio di aglio e fateli appassire in 2 cucchiai di olio. Unite i molluschi scongelati e tagliati a listarelle e lasciateli insaporire su fuoco vivo, spruzzandoli con 2 dl di vino appena prendono colore. Lasciate evaporare, salate, pepate e fate cuocere a fuoco medio per 5-7 minuti.
2) Rosolate intanto l'aglio rimasto in 2 cucchiai di olio, schiacciatelo, eliminatelo e unite le biete lavate e spezzettate. Fatele insaporire a fuoco vivo per 5 minuti; salate e pepate.
3) Strizzate e tagliate a pezzetti i funghi, prima ammorbiditi in acqua tiepida, e uniteli alle biete. Profumate con un cucchiaio di erbe tritate e cuocete a fuoco basso per 10-12 minuti. Aggiungete ceci e seppioline, regolate di sale, pepate e fate scaldare bene il tutto. Servite immediatamente.

Arrosto con le olive

 
Ingredienti

700 g di fesa di vitello
100 g di olive verdi snocciolate
30 g di pinoli
4 filetti di acciuga
4 cucchiai di olio
un mestolo di brodo
sale.

Preparazione

In un piccolo tegame fate scaldare un cucchiaio di olio e mettetevi a tostare i pinoli per qualche minuto mescolando spesso con un cucchiaio di legno, quindi toglieteli dal fuoco. In una casseruola mettete l'olio rimasto e quando sarà caldo unitevi la carne legata con refe incolore e fatela dorare in modo uniforme,girandola spesso con 2 palette. Aggiungete i pinoli, le acciughe tritate con le olive, il brodo e poco sale e cuocete a fuoco basso per circa un'ora. Servite l'arrosto tagliato a fette, irrorato con il fondo di cottura.

Insalata di melone, prosciutto e crescione


Ingredienti

Per la citronette:
1 cucchiaio di semi di finocchio,
2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva,
2 cucchiai di succo di limone,
sale.

Per l'insalata:
2 mazzetti di crescione,
200 g di prosciutto crudo affettato,
sale, pepe macinato al momento,
1/2 melone a pasta arancione (o una bella fetta d'anguria),
100 g di parmigiano a scaglie.
 

Preparazione

Tosta i semi di finocchio per 5 minuti in una padellina, lasciali raffreddare, mettili in un barattolo e aggiungi l'olio, il succo di limone e un pizzico di sale. Chiudi e agita il barattolo per mescolare gli ingredienti. E lascia riposare in frigorifero per una notte. Pulisci il melone dai semi e dalla buccia e taglia la polpa a pezzetti. Poi, in una ciotola condisci il crescione e il prosciutto a striscioline con metà della citronette e suddividili in 4 piatti. Versa sul melone il resto della citronette e uniscilo all'insalata di crescione. Completa la preparazione con il parmigiano a scaglie e una macinata di pepe.

martedì 23 giugno 2015

La bilancia fa dimagrire, per perdere peso basta salirci ogni giorno


La bilancia è il principale strumento per dimagrire. Per perdere peso senza riprenderlo, infatti, bsterebbe pesarsi ogni giorno.
A sugegrire la strategia uno studio condotto dalla Cornell University americana pubblicato sul “Journal of Obesity” che ha confermato l'efficacia del sistema. 
Nel corso di una sperimentazione durata due anni i partecipanti hanno perduto peso, con metodi a scelta, nel primo anno del programma. E nella maggioranza dei acsi, pesandosi ogni giorno, nel secondo anno sono stati capaci di mantenere il risultato conquistato. 
Un dato in controtendenza visto che, in generale, chi perde peso lo riprende nell'anno successivo 4 volte su 10. E quasi il 100% riacquista i chili perduti in 5 anni. Nello studio i ricercatori non hanno imposto alcuna dieta ai partecipanti per dimagrire, ma hanno chiesto loro di perdere l'1% del loro peso iniziale e poi mantenerlo per 10 giorni. 
Successivamente hanno chiesto di calare ancora dell'1% per arrivare infine a perdere il 10% del peso iniziale e mantenerlo. La strategia è risultata più efficace per gli uomini che per le donne. 
L'abitudine di pesarsi quotidianamente e compilare una semplice agenda elettronica può dunque fare la differenza. Secondo David Levitsky,autore della ricerca, il sistema permette di prendere coscienza concretamente del legame tra alimentazione e chili di troppo. La bilancia inoltre aiuterebbe ad innescare comportamenti positivi.

sabato 20 giugno 2015

Ecco i 5 alimenti che fanno invecchiare

 
La "guerra" all'età che avanza comincia dalla tavola. Parola di Susie Burrell, dietologa e fondatrice del sito Shape me, che in un'intervista al Mail Online ha svelato i 5 alimenti che favorirebbero l'invecchiamento.  

1) Muffin. I pasticcini americani che ormai spopolano anche in Italia sarebbero degli acceleratori di invecchiamento a causa della combinazione di grassi saturi e carboidrati raffinati, che può accrescere l'infiammazione nel corpo. 
2) Chai latte. Si tratta di una bevanda di origine indiana a base di tè, latte e spezie, che si è diffusa in occidente grazie a caffetterie stile Starbucks. Il preparato già pronto che viene usato in questi locali contiene già sei cucchiaini di zucchero. E con l'aggiunta al latte rappresenta una bomba calorica. 
3) Zuppe pronte. Minestre e minestroni già pronti hanno valori nutrizionali molto più scarsi rispetto a quelli freschi. "Inoltre - aggiunge la dietologa - ogni porzione contiene 800-1000 milligrammi di sodio, provocando gonfiore e ritensione idrica". 
4) Succhi di frutta. Anche questa bevanda concorrerebbe all'invecchiamento. “Non solo i succhi di frutta sono estremamente acidi - spiega Burrell - cosa che danneggia lo smalto dei denti, ma contengono il corrispettivo di più di sei cucchiaini di zucchero in ogni singolo bicchiere. I succhi di frutta fanno schizzare i livelli di insulina nel sangue che sono correlati sia alle infiammazioni che all’aumento di peso”. 
5) Cibi grassi e fritti. Non è una novità che non siano salutari, ma favorirebbero anche l'invecchiamento a causa della quantità di sale e degli acidi grassi trans, che accrescono la vulnerabilità della pelle ai raggi Uv.

sabato 13 giugno 2015

Guida allo chignon per essere chic in pochi minuti


Lo chignon, per decenni acconciatura simbolo di ballerine e nonnine retrò, relegato ad occasioni d’uso formali e look classici, oggi è l’acconciatura cult di stagione e sta spopolando sulle teste delle ragazze di tutto il mondo e delle star.
Si può portare sia di giorno, con qualche ciuffo disordinato che non stona affatto, che di sera, declinandolo in una versione più elegante e curata.
Insomma, in versione vintage, o nelle sue variazioni più moderni lo chignon è diventato una pettinatura da sfoggiare nelle occasioni più disparate, per tenere in ordine i capelli a lavoro o in spiaggia, per completare un outfit glamour durante gli aperitivi con le amiche, in disco, o per un appuntamento in cui vogliamo apparire al top.

Ma vediamo come realizzarlo, sia per il giorno, che per la sera:
 

Chignon da giorno. Fate una treccia e poi cercate di arrotolarla per dare un po’ più volume all’acconciatura. Potete lasciare fuori qualche ciuffo, oppure tirarli tutti all’indietro e regalare una resa pulita e molto ordinata.
In alternativa appuntate il tutto in modo morbido, così anche il classico torchon diventa più sbarazzino se è raccolto in modo casual e non troppo stretto.

Lo chignon per la sera. Per gli eventi serali provate a fissare le ciocche dei capelli con dei pettinini che ricordano quelli della nonna, ce ne sono di tanti materiali diversi, da abbinare al tipo di abito. Per un finish più curato, potete dare anche un leggero effetto mosso con gli angoli della piastra ad alcune ciocche.

Bellezza: 3 maschere viso con le proprietà dell’ananas


Dopo una lunga settimana di stress e lavoro, un po’ sano relax è esattamente cio’ che corpo e mente richiedono. Le maschere viso sono tra i metodi più utilizzati per coccolarsi, soprattutto se sono preparate con il metodo fai-da-te.
Queste sono composte principalmente da ingredienti naturali e facilmente reperibili nella credenza di tutte le donne. Oggi andremo ad approfondire le proprietà dell’ananas, ormai presente in ogni mese dell’anno grazie ai paesi latini. Il suo effetto gratificante sulla pelle, varia a seconda degli abbinamenti miscelati tra loro.

Machera tonificante: per avere questo effetto rigenerante sulla pelle, basta sbucciare il frutto esotico eliminando la parte centrale e la buccia. Frullare insieme a della semplice acqua naturale, in modo da formare un composto non troppo liquido. Lasciare agire sul viso per 10 minuti, risciacquare e rimetterlo nuovamente per altri 15 minuti. Il risultato è immediato!

Maschera purificante: oltre 3 fette dell’ingrediente principale, abbiamo bisogno di 1 vasetto di yogurt bianco e di 1 cucchiaio di miele. Mixare il tutto con il frullatore, per poi ottenere dopo 15 minuti, una pelle liscia e pulita, in modo da scongiurare punti neri ed impurità.

Maschera anti-rughe: basta solamente 1 fetta d’ananas, dello yogurt bianco biologico e qualche goccia di olio di mandorle dolci, che puo’ variare a seconda della profumazione che si preferisce.

Biancomangiare con le fragole


Ingredienti
 

80 g di zucchero,
150 g di mandorle in polvere,
1 goccia di essenza di mandorla amara,
1 cucchiaio di kirsch (facoltativo),
25 g di gelatina in fogli,
130 g di zucchero a velo vanigliato,
8 cl di panna fresca montata,
2 vaschette di fragole,
il succo di mezzo limone,
4 cucchiai di gelatina di fragole.

Preparazione
 

Portate ad ebollizione 2 dl di acqua con lo zucchero semolato, fuori dal fuoco aggiungete le mandorle in polvere e il kirsch se lo utilizzate. Versate la preparazione nel mixer e mixate per alcuni minuti. Versate la crema in un telo sopra un colino e filtrate strizzando bene la polpa per estrarre il massimo del liquido. Mettete il latte di mandorle in una brocca e conservatela in frigorifero fino al giorno successivo, prima di utilizzarlo aggiungete l'essenza di mandorla amara. Fate rinvenire i fogli di gelatina in acqua fredda, strizzateli molto bene. Sciogliete la gelatina in una casseruola con 2 cucchiai di latte di mandorle.
Fuori dal fuoco aggiungete una tazza di latte di mandorle, 80 g di zucchero a velo e mescolate fino a scioglierlo perfettamente. Versate la preparazione nel latte di mandorle rimasto, mescolate e lasciate raffreddare perfettamente. Disponete quindi il biancomangiare in uno stampo con il bordo a cerniera, rivestito di carta da forno.
Passate il dolce in frigorifero e lasciatelo raffreddare per 5 ore. Sciogliete a bagnomaria la gelatina di fragole, fatela intiepidire e versatela sopra il dolce distribuendola uniformemente. Fate raffreddare anche il velo di gelatina di fragole. Un'ora prima di servire preparate le fragole ben lavate, tagliate a pezzetti, condite con lo zucchero a velo rimasto e il succo di limone.
Quando i frutti hanno fatto il loro sciroppo distribuiteli nelle tazzine individuali. Sformate delicatamente il dolce sul piatto di portata, guarnitelo con petali di margherite e con le pratoline "attaccandole" come piccole ventose lungo il bordo.

Pagnottelle dolci

 
Ingredienti

350 g di farina di mais macinata molto fine
2 uova
35 g di burro
80 g di zucchero
60 g di uvetta
30 g di lievito di birra
1 dl di latte
50 g di ciliegie candite
la scorza di 1/2 limone grattugiata

Preparazione

Sciogliete il lievito in 3 cucchiai di latte tiepido, mescolatelo con 50 g di
farina di mais, modellate un panetto e lasciatelo lievitare, coperto, per un paio di ore. Fate ammorbidire il burro tagliato a pezzetti e ammollate l'uvetta in acqua tiepida.
Trasferite in una ciotola il panetto con la farina rimasta, le uova, il burro, lo zucchero, l'uvetta e la scorza di limone, e amalgamate. Versate il latte necessario a conferire la giusta morbidezza e lasciate lievitare per 1 ora.
Dividete l'impasto in tante polpette e schiacciatele leggermente.
Infornatele per 30 minuti a 180 °C, fatele raffreddare e decorate ognuna con 1 ciliegina candita.

Braciolette con la panuntella


Ingredienti
 

4 braciole di maiale
8 fettine di pane casareccio
4 rametti di rosmarino
2 spicchi d'aglio
olio extravergine di oliva
sale e pepe

Preparazione
 

1. Fai insaporire la carne. Disponi le braciole in un piatto ovale. Spella gli spicchi d'aglio, tagliane uno a fettine e distribuiscile sulla carne. Aggiungi a ciascuna un pezzetto di rosmarino e irrorale con un filo di olio. Rigira le braciolette nel condimento più volte, in modo che possano marinare bene. Intanto, fai scaldare la bistecchiera. Strofina l'aglio rimasto sulle fette di pane e tostale leggermente nella bistecchiera calda.
2. Cuoci le braciolette. Elimina le fettine d'aglio e il rosmarino dalla carne, adagia le braciole sulla bistecchiera e cuocile 4-5 minuti. Condiscile con sale e pepe e girale con una paletta antiaderente. Adagia su ciascuna bracioletta una fetta di pane tostato e premila bene sulla carne in modo che si insaporisca e assorba il condimento. Falle cuocere così ancora per 2 minuti, poi girale insieme al pane, in modo che questo venga a trovarsi sotto la carne. Copri le braciolette con le fette di pane rimaste e premile sulla carne per farle insaporire.
3. Completa e servi. Distribuisci i rametti di rosmarino rimasti su ciascuna bracioletta e gira ogni "sandwich" di nuovo, in modo che anche le fette di pane appena messe possano assorbire il condimento e tostare come fossero bruschette. Servile subito ben calde, guarnendole con altro rosmarino fresco. A piacere, accompagna le braciolette con un'insalata di pomodori all'origano.

Uova affogate ai gamberi


Ingredienti
 

4 uova
400 g di polpa di pomodoro a pezzetti
una cipolla
una carota
una zucchina
una costola di sedano
300 g di gamberi sgusciati
vino bianco secco
un ciuffo di prezzemolo
un limone non trattato
4 foglie di basilico
olio
zucchero
sale
pepe

Preparazione

1) Tritate grossolanamente cipolla, sedano, zucchina e carota; mettete le verdure in una casseruola con 4 cucchiai di olio. Appena saranno rosolate aggiungete la polpa di pomodoro, un dl di vino, sale e pepe.
2) Fate cuocere il sugo per 20 minuti, poi unite i gamberi, un trito di prezzemolo e basilico, un cucchiaio di scorza di limone grattugiata, un pizzico di zucchero e cuocete per 5 minuti.
3) Portate a ebollizione abbondante acqua profumata con uno spicchio di limone. Sgusciate un uovo alla volta su un piattino, fatelo scivolare nell'acqua e cuocetelo per 3 minuti. Scolatelo con un mestolo forato, mettetelo su un piatto ed eliminate le frange di albume. Quando tutte le uova saranno pronte, suddividete in porzioni individuali il sugo di gamberi e verdure e mettete al centro un uovo.

Trota del Sangro in umido


Ingredienti
 

2 trote da 400 g ciascuna
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
150 g di pomodori da sugo
1 dl di olio extravergine d'oliva
sale e pepe
vini consigliati
Controguerra Chardonnay (bianco)
Colli Orientali del Friuli Sauvignon (bianco)

Preparazione

Eviscerate, squamate, lavate e poi tamponate con carta assorbente da cucina le trote, quindi salatele e pepatele.
Sbucciate l'aglio e tritatelo insieme con il prezzemolo ben lavato e asciugato.
Sbollentate i pomodori per qualche minuto, spellateli, privateli dei semi e dell'acqua di vegetazione e tagliateli a pezzetti.
In un tegame di terracotta, scaldate l'olio con il trito d'aglio e prezzemolo, aggiungete i pomodori, salate, pepate, coprite
e cuocete a fuoco dolce per 30 minuti, fino a che il sugo si sarà ristretto. A questo punto, aggiungete le trote e cuocete, sempre coperto e a fuoco dolce, per 8- 10 minuti, senza rigirare il pesce. A fine cottura, aiutandovi con due spatole adagiate le trote sul piatto da portata e irroratele con il sughetto prima di portare in tavola, ben caldo.

domenica 7 giugno 2015

Prepariamo la nostra pelle al sole, per un’abbronzatura vincente


L’estate si avvicina e molti di noi si troveranno, volenti o nolenti, a trascorrere intere giornate sotto il sole, magari in riva al mare. Il sole, si sa, va “usato” con moderazione, perchè se è vero che aiuta a produrre vitamina D (molto importante soprattutto per le donne), è anche vero che abusarne può causare problemi alla pelle.

Come fare? Ecco cosa abbiamo scoperto per voi!

Esfoliare la pelle. Prima di prendere il sole è necessario rigenerare tutte le cellule morte della nostra pelle. Per raggiungere questo obiettivo è sufficiente utilizzare uno scrub su tutto il corpo, il top sarebbe usarne uno a base di sali del mar morto, ricco di sali minerali e terapeutico per la pelle. In alternativa a quelli “da banco”, è possibile anche fare uno scrub in casa, in modo veloce, economico e naturale.

Assumerere antiossidanti. Gli antiossidanti prevengono l’invecchiamento della pelle, sono presenti in natura principalmente nella frutta rossa e negli agrumi. Fragole, ciliegie e lamponi, così come arance e limoni, sono un ottimo sistema per contrastare l’invecchiamento della pelle. In aggiunta alla frutta ci si può “antiossidare” anche con la verdura a foglia verde.
L’alimento per eccellenza tuttavia sono i mirtilli, buoni da mangiare ed ottimi alleati anti-age, van bene a colazione, a pranzo, a merenda… insomma, sempre!
Oltre a frutta e verdura è comunque possibile aiutarsi anche con dei prodotti cosmetici, esistono infatti numerose creme di bellezza che possono integrare il lavoro della natura.

Prendere il sole con moderazione. Il primo giorno che si prende il sole è buona norma non rimanere esposti troppo tempo. Come per tutte le cose, anche la pelle ha un suo “metabolismo”, e per ottenere un buon risultato estetico senza rischiare di scottarsi, è consigliabile aumentare i tempi di esposizione gradualmente, giorno per giorno.
In questo modo daremo al nostro corpo il tempo di adeguarsi ed autoproteggersi man mano, l’alternativa sarebbe quella di scottarci e rovinare la pelle.

Mangiamo cibi che contengono carotenoidi. Un impegno da prendersi prima di andare in spiaggia è quello di assumere alimenti che contengano beta-carotene per aumentare la produzione di melanina, l’artefice della nostra abbronzatura.
Gli alimenti che svolgono questa funzione sono principalmente le carote, ma anche peperoni, spinaci, bietole, prezzemolo, zucca e melone!

Integratori per la pelle (per i più pigri). Sul mercato esistono molti integratori in pillole o capsule per preparare la pelle al sole. Questi prodotti di solito contengono vitamine e antiossidanti adatti a preparare la pelle ad un’abbronzatura uniforme e duratura. E’ bene dire tuttavia che gli stessi benefici li potreste avere assumento gli alimenti in modo del tutto naturale.

Succo d’agrumi e carote. Concludiamo la serie di suggerimenti con un “classico”, il succo di arance, carote e limoni (il classico ACE dei bar). Il mix di agrumi e carote è un potentissimo apripista per preparare al meglio la nostra pelle nei mesi che precedono l’estate (ed anche durante l’estate stessa).
Prendete delle arance, spremetele, aggiungete delle carote tritate, qualche cuchiaino di succo di limone (a vostra scelta) e mettete tutto in un frullatore.
Frullate finchè non diventa completamente liquido e servite con un paio di cubetti di ghiaccio, il corpo, e la vostra pelle, vi ringrazieranno.

Bellezza: la cura di unghie e mani in pochi step


Prendersi cura del proprio corpo è un’azione che si svolge quotidianamente ormai da secoli. Lo facevano gli antichi romani, i greci e gli egiziani in particolar modo, con metodi naturali ed essenziali.
La bellezza riguarda soprattutto i dettagli, ogni giorno utilizziamo e mettiamo in primo piano le mani, rendendole protagoniste in qualsiasi tipo di movimento. Se volete donargli un po’ di sane coccole bastano veramente pochi step, per ripristinare lucentezza e benessere.
Il primo passo è quello di eliminare lo smalto dalle unghie e sciacquare delicatamente i residui di acetone, questo infatti potrebbe provocare secchezza. Successivamente bisogna preparare un “bagno” tiepido per ammorbidire cuticole e anti-estetiche pellicine, che andremo a sistemare subito dopo. Essenziale è lo scrub per le mani, aiuta ad eliminare le cellule morte.
Fondamentale si rivela anche l’idratazione delle unghie, infatti massaggiando dell’olio d’oliva leggermente riscaldato, aiuta a nutrire e a rinforzare quest’ultime, mentre per le mani basta una semplice crema. Dopodichè si puo’ passare tranquillamente a stendere lo smalto, tenendo sempre in mente di utilizzare una base trasparente, che funge da antimacchia e un top coat, per un risultato più duraturo.
Evitate invece di lavare le mani troppo spesso e durante il risciacquo del sapone, meglio utilizzare dell’acqua fredda. Mai sovrapporre gli smalti, ed è bene preferire la lima alla forbicina per accorciare la misura delle unghie.